Itinerari Parco del Basilico

Territorio

Il Parco del Basilico

Sede Parco del Basilico

Con questa denominazione indichiamo una specifica zona delle immediate vicinanze a Genova nell’area compresa fra le delegazioni di Pra’ e Voltri, lungo la litoranea sul mare e le colline adiacenti alla costa.

Il Parco del Basilico (www.parco-basilico.it) indica inoltre una istituzione della provincia di Genova, nata nel 2006, volta a tutelare gli agricoltori dediti alla produzione del basilico, fornendo supporto agronomico e operando azioni di promozione sia del prodotto, sia del territorio.

Accanto alla villa Doria Podestà, situata in prossimità dello svincolo autostradale di Genova Voltri e sede del Parco, sorge una delle tante serre nelle quali si coltiva il famoso profumatissimo basilico; in direzione Genova, lungo il corso del torrente Branega, e su per le strette e tortuose strade interne della piccola delegazione di Pra’, si possono incontrare terrazzamenti, stretti sulla montagna, a picco sul mare totalmente dedicati a questa coltivazione.

Serra

Ma se anche per un genovese Pra’ ormai è un agglomerato di case, soffocato dall’autostrada da una parte, rubato al mare dall’altra, stretto fra i muri e il cemento dell’urbanizzazione selvaggia del quartiere del CEP, vogliamo ricordare che da qui e dal vicino borgo di Pegli, partirono un tempo lontano quei pescatori che trasportarono la cultura ligure a Tabarca e da lì in Sardegna a Carloforte, cultura che ancor oggi sopravvive nel dialetto e nelle tradizioni.

Cenni Storici

Villa Doria Podesta

La vita della zona è legata in modo indissolubile alle vicissitudini della famiglia Podestà, la cui proprietà, "sorta a metà Ottocento al tempo dei grandi investimenti nell'industria e nel commercio, rappresenta un modello di azienda agraria quasi sconosciuto nel Genovesato."

Il territorio compromesso irrimediabilmente dalla industrializzazione e dalla costruzione del porto è stato tagliato e violentato tanto da risultare oggigiorno irriconoscibile.

Ma l’anima di questo territorio vive ancora nel borgo più antico della delegazione di Pra’, oggi inglobata nella metropoli, un tempo costituente un nucleo a se stante, luogo di villeggiatura e campagna.

Il legame col mare forte in passato, oggi è quasi scomparso insieme alla scomparsa della spiaggia di sabbia, che non c’è più, i collegamenti con la montagna, importanti fin dal passato sono oggi ridotti a nascoste vie dimenticate.

Ma questo legame è ancora forte nelle tradizioni e nelle ricorrenze religiose che perdurano ancora oggi, quali la processione per l’Acquasanta, la festa di San Pietro e la festa di Sant’ Isidoro.

Un’altra caratteristica della zona è stata nel passato e sopravvive ai giorni nostri è la produzione della CARTA.

L’antica via della carta è puntellata ancora da antichi mulini, da un frantoio operante fino all’ottocento, da “crose” (strette stradine di mattoni) che portano dal mare fino all’Acquasanta, antico insediamento monastico, località situata sopra VOLTRI, e ancor oggi meta di pellegrinaggi religiosi.

Il paese di ACQUASANTA

Acquasanta

Luogo ameno e piacevole il paese di Acquasanta è collocato geograficamente nell'immediato entroterra di Genova Voltri, a circa 8 km dalla costa, nella  valle del Leira  alla base dell'erta e rocciosa Punta Martin (1001m slm) www.acquasantaonline.com

Il nome deriva dalla presenza di  fonti di acqua sulfurea, considerata miracolosa e utilizzata fin dall'antichità per curare malattie della pelle, gastriti, sinusiti.

Storicamente "l’insediamento dell’Acquasanta rappresenta un singolare esempio di azienda, impegnata nella manifattura a partire dagli anni Venti del Settecento.

Si tratta dell’Opera del Santuario Mariano, in valle Leira…l’Opera ha il fine principale di promuovere il Santuario, ed è un esempio di economia di autosufficienza che consta di varie attività."

Si trattava di un’economia chiusa e perfetta, dove si ha il controllo sul mercato e sulla forza lavoro. Gli imprenditori in questione sono ricchi nobili che così investono le proprie sostanze.

Santuario N.S. dell'Acquasanta

Monaci Di San Paolo Primo Eremita

Piazza della Chiesa, 5 - 16010 Genova

Tel. - Fax  +39 010 638020 e-mail: santuario@acquasantaonline.it

Acquasanta

Sotto il Santuario, finalmente restituite al loro antico splendore e alla funzione originaria dal gennaio 2011, sorgono Le TERME di Acquasanta (www.termedigenova.it) : costruite nel 1830 su disegno del Architetto Carpineti, erano state concepite per offrire delle cure in modo organizzato ai malati meno abbienti.

Oggi, dotate di tutte le moderne attrezzature per cure termali e trattamenti estetici, costituiscono una piacevole meta , in un contesto interessante per storia e ambiente naturale, per genovesi e turisti di passaggio desiderosi di una pausa di relax o di cure particolari, legate all'utilizzo di acque indicate per la cura di patologie di competenza otorinolaringoiatrica: dalle riniti alle faringiti, ma sono anche di aiuto nella soluzione di malattie delle basse vie respiratorie, come polmoniti, bronchiti e disturbi causati dal fumo.

Interessante la sezione benessere e beauty farm situate al pian terreno della struttura.

La Cartiera

Poco distante del Santuario sorge la cartiera oggi restaurata e sede del Centro di testimonianza ed esposizione dell'arte cartaria, restaurato (1992) è stato inaugurato nel giugno1997.

Museo della Carta

Via Acquasanta n. 251

Per le visite rivolgersi al Comune di Mele

tel. 010 638103 - 010 6319042 - 010 6319043

Localita Mele

All'interno della cartiera da gruzzo si snoda un percorso didattico che illustra le varie fasi della lavorazione della carta che qui veniva fabbricata utilizzando carta da macero o cartone.

Sono ancora visibili i locali dotati degli antichi macchinari in uso fino al 1985: la vasca dell'olandese (che serviva per tagliare la fibra della carta e renderla omogenea), la suppressa (per la torchiatura), il ballerino (un rullo ricoperto da una griglia metallica con marchi e fregi, che si usava esclusivamente per la produzione di carta raffinata o speciale che richiedeva la marchiatura in filigrana), la macchina continua per formare i fogli, una vasca in cemento detta dormiente e una ruota in granito detta girante situata nella sala Molassa. Questa macchina serviva per sminuzzare la carta da macero.

Le Neviere di “Le Giutte”, Grilla e Mele

Localita Penna

Il nostro percorso prosegue da Acquasanta verso località “le Giutte” alla ricerca di altro tipo di testimonianza del passato: le neviere.

È così che poco oltre l’Acquasanta incontriamo in località Grilla, sempre compresa nel Comune di Mele immersa nel verde di un bellissimo prato contornato da un maestoso bosco, si trova una “Neviera”.

“Le neviere sono pozzi tronco conici con muro di sostegno in pietra a secco, profondi in media 4/5 metri e con diametro fino a 10/12 metri. venivano utilizzate come rudimentale frigorifero. Servivano per mantenere la neve anche durante il periodo estivo.

Si usarono le neviere sino alla fine dell’ ‘800 circa.

La neviera della Grilla è stata ristrutturata nel 2002 dalla Comunità Montana Argentea cosicché oggi, la struttura può essere considerata un monumento in onore di un'antica attività dell’ entroterra.

Numerosi sentieri non asfaltati percorribili in mountain bike, collegano la località al passo del Turchino. Gli appassionati camminatori potranno invece arrivare fino a Punta Martin su un percorso impegnativo ma molto panoramico che parte proprio in prossimità della stazioncina del paese, alle spalle del santuario e poi ancora, per gli amanti dell’arrampicata, ci sono le rocce della Baiarda.

…al mare attraverso le cartiere

Il nostro percorso, dopo l’Acquasanta prosegue verso il passo del Turchino; scendendo poi di nuovo verso Voltri si costeggiano i molteplici insediamenti delle cartiere che caratterizzano questa altra valle del Groxesio (affluente di destra del Leira), lungo il percorso del quale si registra la massima concentrazione di edifici da carta, identificato come l’originario e principale polo di insediamento cartario voltrese.

Quindi attraverso il paese di Mele, ritorniamo al mare su Voltri, località a cui fa capo l’attività cartaria a partire dal sec. XV, Parte integrante di un territorio vocato a questa attività per sue caratteristiche di clima e di esposizione, ebbero nel passato enorme sviluppo grazie alla ventosità e alla “turbolenza”, del vento stesso, grazie alla proverbiale abbondanza d’acqua e la sua costanza, grazie alla posizione di sbocco verso il mare come scalo marittimo e terrestre, e per la sua posizione di sbocco di due valli Cerusa e Leira che furono le più importanti direttrici “interne” dei traffici e di collegamento con l’Oltregiogo e la Pianura Padana.

Enogastonomia - Prodotti tipici

particolare delle foglie di basilico

Prodotto principe della zona è ovviamente il basilico Il basilico (l'Ocimum basilicum originario dell'Asia tropicale) è stato introdotto, in origine, in diverse aree del Mediterraneo (compresa la Liguria), dai Romani antichi. Il suo nome deriva dal greco òkimon = basilico e basileus = re: vale a dire erba regale. I Romani gli attribuivano proprietà curative e in particolare afrodisiache, come afferma Plinio il vecchio, nella sua "Naturalis historia"Il basilico coltivato nel Genovesato detto dialetto ligure"baxeicou" o "baxaicò" ha caratteristiche di profumazione e delicatezza uniche.

La foglia è tonda e il colore verde tenero, per la sua trasformazione in pesto si usano piantine alte non più di 10 cm, coltivate tutto l’anno in serra , o in pieno campo, dalla primavera all’estate, la zona di produzione comprende tutta la Liguria in particolare la zona di Pra’.

Il riconoscimento europeo della DOP "Basilico Genovese" è avvenuto nel 2005 con il Regolamento (CE) n. 1623/2005 della Commissione Europea, pubblicato sulla GUCE L 259/15 del 5.10.2005.

In generale la zona del Parco del basilico comprende un’area dedita alla pesca e alla preparazione dei piatti a base di pesce, Voltri per esempio è nota per la preparazione delle acciughe sotto sale, confezionate appena pescate.

Le acciughe sotto sale del Mar Ligure hanno ottenuto l’Indicazione Geografica Protetta 5 agosto 2008. Come recita il sito ufficiale di Coldiretti : “L’indicazione geografica protetta “Acciughe sotto sale del Mar Ligure è riservata al prodotto ottenuto dalla pesca (tra il 1° aprile e il 15 ottobre) con il metodo tradizionale della lampara, dalla lavorazione e successiva conservazione sotto sale delle acciughe. La zona di pesca interessa le acque prospicienti la costa ligure e il territorio dei comuni della Regione Liguria, che si affacciano sul versante tirrenico. Il pesce, di dimensioni comprese tra un minimo di 12 ed un massimo di 20 centimetri, deve essere lavorato entro 12 ore dalla cattura e ogni fase del processo produttivo deve essere monitorata e rispettare il disciplinare di produzione garantendo in tal modo la tracciabilità del prodotto” www.coldiretti.it

Un altro prodotto tipico è la FARINATA : farina di ceci, comprarti rigorosamente al mulino di Pegli (sempre nella zona che stiamo perlustrando) , acqua, sale, olio e soprattutto il “testo” di rame (tegame di rame di forma rotonda largo e basso , da introdurre nel forno a legna).

Profumata, croccante, e dorata , può essere gustata in versione “maglistrale da “Veximà” sempre a Voltri, in via Cerusa Qui la potrete gustare in molte varianti, ma soprattutto a gennaio, con i bianchetti, ma per questa squisitezza bisogna prenotare un mese primaNelle zone invece verso l’entroterra come le località Acquasanta, Giutte, Passo del turchino, subito alle spalle di Voltri, si possono trovare ricette della tradizione contadina, legate all’incontro con la terra, in particolare da segnalare ad Acquasanta una produzione di ottimi biscotti detti CANESTRELLI.

canestrelli

Documentati a partire dal 1700 i canestrelli, i cui natali sono rivendicati da numerosi paesi dell’entroterra di Genova, sono un classico dolcetto, a forma di ciambella con foro centrale, ottimo a colazione ed ancora più appropriato a merenda con il tè o il vino dolce. Queste ciambelline di pasta frolla, si riconoscono per la merlatura del bordo e per l’abbondanza di burro che offre indiscutibile bontà.

Ospitalità - DOVE MANGIARE

Per tradizione e passato i voltresi sono soprattutto popolo di pescatori quindi, arrivati a Voltri, oltre che a percorrere la recente passeggiata lungomare, o godere della ampia spiaggia , potremo apprezzare la famosa focaccia di Voltri, calda e fragrante, appena sfornata da due tipici e storici panifici : la Marinetta in Via Lemerle e Priano.in Via Camozzini.

Sembra facile dire FOCACCIA , ma ogni panettiere a Genova e in Liguria ha il proprio metodo segreto…non resta che assaggiare.

Dopo lo spuntino il pranzo vero e proprio , in uno dei tanti ristoranti che preparano spesso il pesce appena pescato da pescherecci di proprietà:

 

RISTORANTE SAVIO PRA'

Piazza Sciesa amatore 24/r 16100 - Genova (GE) Italia Tel. 010.662334

 

TRATTORIA MUINA'

Piazza Sciesa amatore 28/r 16100 - Genova (GE) Italia

 

Ristorante Il Gigante

Via Lemerle, 12 R - Voltri 16158 Genova Tel:  010-6132668

Specialità della cucina ligure e pesce freschissimo serviti in un ambiente raffinato

 

HOTEL Ristorante La Sirenella

Via Don Giovanni Verità 4 16158 GENOVA Voltri Tel. 010.6132760 - Fax 010.6132776

Osteria dell’Acquasanta “..Si lasci servire”…Antonio De Curtis detto Totò

Via dell'Acquasanta 281, Genova - tel. 010/638035 - mail: fabioseggi@libero.it

a Mele-Acquasanta (GE) - 21 km da Genova - 6 km dall’uscita Voltri A1 www.osteriadellacquasanta.it

 

La Madia Ristorante gastronomia ligure, fritto misto alla genovese e cantina selezionata

Via Acquasanta 242 - 16010 MELE Tel. 010 638019 E.mail: la madia@email.it www.lamadiaristorante.it

 

Dove mangiare e dormire

Se nella zona di Voltri e soprattutto nel suo centro cittadino possiamo incontrare svariati ristoranti , nelle immediate alture ritroviamo luoghi graziosi, immersi nel verde , agriturismi e locande dove apprezzare una pausa nel verde per mangiare e perché non anche per soggiornare o acquistare prodotti del luogo.

La casa della lucertola Agriturismo San Carlo di Cese

Piatti genuini preparati da mani sapienti per far del cibo un pieno di salute e bontà in tutta tranquillità

Agriturismo di Vaglianti Annamaria

Via San Carlo di Cese 51, Genova Pegli Tel 010 6960127 338 5307375

 

Agriturismo La Grilla GE

VENDITA PRODOTTI -ALLOGGIO -RISTORAZIONE

VIA GIUTTE, 16010  ACQUASANTA - MELE (GE) TEL. 010638120 E-mail: lagrilla@libero.it

 

Agriturismo Le pietre turchine

Agriturismo immerso in un clima caratterizzato da verde, quiete e cortese ospitalità

Via Superiore dell'Olba, 41 Loc. Campenave - 16158 Crevari (GE) - 390 m s.l.m. Tel. e Fax 010/6139168

Le Tradizioni

La tradizione narra che durante le processioni verso i Santuari dell’ Acquasanta o della Madonna della Guardia, i pellegrini consumassero, dopo averli acquistati da venditrici ambulanti, collane di nocciole e proprio i canestrelli, nella loro versione più povera di semplici ciambelline. Proprio una di queste venditrici, Caterina Campodonico, si fece costruire un meraviglioso monumento funebre, all’interno del famoso cimitero genovese di Staglieno proprio con i proventi della vendita di questi semplici prodotti. L’iscrizione funebre infatti recita in dialetto : “A forza di vendere collane di noccioline e dolci all'Acquasanta, al Garbo, a san Cipriano, con vento e sole, con acqua giù a secchi, alla mia vecchiaia per assicurarmi un pane; fra i pochi soldi, mi ammucchiavo quelli per tramandarmi al tempo più lontano, mentre son viva, da vera abitante di Portoria: Caterina Campodonico (la Paesana) -1881- da questa mia memoria, se vi piace, voialtri che passate, pregatemi pace."

Statua di Caterina Campodonico nota come “la venditrice di noccioline “ opera dello scultore Lorenzo Onova rengo (Ge, 1838 – 1909) ancor oggi meta di interesse storico turistico per chi visita il monumentale cimitero, museo a cielo aperto. Da tempi immemorabili il Santuario dell’Acquasanta è meta delle processioni devozionali che arrivano da Voltri, Mele, Prà: Secondo le memorie storiche più antiche, la festa per eccellenza si celebrava al Santuario il 15 agosto, in coincidenza con il giorno dell'Assunta.

Dal sec. XVII al Santuario si recavano in processione le antiche Confraternite genovesi.Hanno il nome di Casacce che risale alla loro origine di confraternite laiche, sorte nel sec. XIV, in quanto i componenti si radunavano in baracche di legno, piuttosto malandate denominate appunto " grosse case " o casasse.

Alla processione partecipano i meravigliosi Crocifissi (detti CRISTI) che avanzano sorretti da robusti portatori. Nella Casaccia di Prà si possono inoltre ammirare le ricche vesti della Confraternita, pregevoli per antichità ed artistica fattura.

Altra ricorrenza caratteristica è quella che si svolge nella Domenica 11 Gennaio, dopo la celebrazione della s. messa delle 10.30, al Santuario di Nostra Signora dell’Acquasanta, a Genova, viene celebrata la festa di Sant’Antonio Abate.

I festeggiamenti, organizzati dai monaci di San Paolo Primo Eremita raggiungono l’apice nel momento in cui, in onore del santo, sul vasto Piazzale si tiene la benedizione degli animali e dei mezzi di trasporto.

 

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